In Connessioni Angeliche – Dialoghi con gli Angeli, Raffaella Stefanovic porta un lavoro che si muove tra dimensione simbolica, viaggio interiore e contatto con il mondo invisibile. Le sue opere nascono da una relazione profonda con l’energia, la natura e le forze sottili, traducendo l’esperienza spirituale in forme, colori e vibrazioni.
La sua pittura non descrive: evoca. Ogni immagine diventa un portale, un invito ad attraversare confini interiori e ad affidarsi a una percezione più ampia del reale.
Le opere in mostra
Incontro con l’Unicorno
– diametro 25 cm
Incontro con l’Unicorno è un’opera simbolica che richiama il contatto con la purezza, la verità e l’energia originaria. L’unicorno, figura archetipica legata alla dimensione spirituale e alla guarigione, rappresenta l’incontro con una parte autentica e incontaminata dell’essere.
L’opera suggerisce un momento di riconoscimento, un dialogo silenzioso con ciò che è essenziale e sacro, accessibile solo attraverso l’ascolto interiore.

Viaggio nell’universo
– 50×40
In Viaggio nell’universo, Raffaella Stefanovic amplia lo sguardo verso una dimensione cosmica. Lo spazio non è rappresentato come lontano o astratto, ma come luogo intimo, connesso all’esperienza dell’anima.
L’opera parla di espansione, di movimento e di appartenenza a un tutto più grande, ricordando che ogni viaggio esteriore ha origine da un percorso interiore.

La mostra
Connessioni Angeliche – Dialoghi con gli Angeli è un progetto ideato e curato da Claudia Ottone, artista, curatrice e direttrice della Galleria Magus, nonché ideatrice del movimento Magus.
La mostra riunisce artisti che lavorano attraverso linguaggi intuitivi, simbolici e medianici, creando uno spazio di dialogo tra arte, spiritualità e coscienza.

Dettagli dell’evento
📍 Location
Soul Evolution Art
Via Galluppi 25, Torino
📅 Date
Sabato e domenica
13 e 14 dicembre
🎟 Ingresso
Libero
🖋 Organizzazione e curatela
Galleria Magus – Claudia Ottone
L’artista
Raffaella Stefanovic sviluppa una ricerca artistica orientata al contatto con le energie sottili, alla dimensione simbolica e al dialogo tra umano e cosmico. Le sue opere nascono come esperienze di connessione, offrendo allo spettatore uno spazio di apertura, ascolto e trasformazione.





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