L’8 marzo 2026, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, Piazza Vittorio a Torino ospiterà un momento breve, intenso, impossibile da ignorare: un sit-in artistico silenzioso contro la violenza di genere, organizzato dal Movimento Magus – Movimento Internazionale d’Arte e Consapevolezza, fondato e guidato da Claudia Ottone.
Quindici minuti. Dalle 10:00 alle 10:15. In silenzio. Insieme.

Il silenzio come atto più potente
In un mondo che urla continuamente, scegliere il silenzio è un atto rivoluzionario. Non il silenzio dell’impotenza, non il silenzio di chi non ha voce ma il silenzio consapevole di chi ha scelto di non sprecare le parole dove bastano la presenza e il corpo.
Il sit-in artistico silenzioso del Movimento Magus funziona esattamente così: artisti e partecipanti si riuniscono in Piazza Vittorio e danno vita a una performance collettiva nel silenzio, utilizzando la presenza fisica e il linguaggio dell’arte come forma di testimonianza e sensibilizzazione sul tema della violenza sulle donne.
Nessuno striscione urlato. Nessun megafono. Solo corpi presenti, energie unite, un cerchio visibile e silenzioso che dice — senza proferire parola — quello che troppe volte non viene detto abbastanza: questo non va bene. Noi siamo qui. Noi vediamo.

Claudia Ottone e il Movimento Magus: oltre 10 anni di arte come coscienza civile
Dietro questo sit-in c’è una storia lunga più di dieci anni. Claudia Ottone è la fondatrice e guida del Movimento Magus – Movimento Internazionale d’Arte e Consapevolezza, una realtà unica nel panorama culturale italiano che da oltre un decennio promuove iniziative artistiche e culturali dedicate ai diritti, alla consapevolezza sociale e alla diffusione della cultura attraverso il linguaggio dell’arte.
Claudia Ottone è anche la direttrice della Galleria Magus – Galleria Internazionale d’Arte Mistica e Medianica di Torino e della Biennale d’Arte Spirituale di Torino 2026: una figura che ha costruito, negli anni, un ecosistema culturale coerente, visionario e profondamente radicato nella convinzione che l’arte non sia decorazione, ma strumento di trasformazione reale.
Il sit-in dell’8 marzo non è un evento isolato. Si inserisce in un percorso preciso, fatto di tappe che si connettono l’una all’altra con una logica chiara e potente:
- A febbraio 2026, la Galleria Magus ha portato il progetto IO SONO OGNI DONNA | أنا كل امرأة a Sharm el-Sheikh, prima edizione dell’Instant Art nei Paesi arabi — oltre 50 opere di artiste italiane dedicate alla forza, all’identità e alla dignità femminile.
- Il 7 e 8 marzo, la Galleria Magus in Via Bassano 26 ospita SACRA E SELVAGGIA, due giorni completamente gratuiti di benessere olistico, energia femminile e connessione profonda.
- L’8 marzo alle 10:00, il Movimento Magus scende in piazza con questo sit-in silenzioso, portando il messaggio nelle strade della città, davanti a tutti.
Un filo rosso che attraversa spazi, culture e linguaggi diversi, ma che ha sempre lo stesso cuore: la donna. La sua dignità. Il suo diritto di esistere libera e al sicuro.

Perché scendere in piazza, ancora, oggi
Potrebbe sembrare che di 8 marzo se ne parlasse già abbastanza. Che di violenza di genere si scrivesse già tanto. Che le piazze le avessimo già riempite, che i numeri li conoscessimo già tutti.
Eppure i numeri continuano a salire. Eppure le storie continuano a ripetersi. Eppure troppo spesso, tra un post e il successivo, tra un hashtag e l’altro, il rumore di fondo torna a coprire tutto e la violenza continua, silenziosa, quotidiana, dentro le case e fuori.
Scendere in piazza ha ancora senso. Eccome.
Perché la presenza fisica non si può ignorare come si ignora uno schermo. Perché un corpo in uno spazio pubblico dice “io esisto, io sono qui, io non guardo dall’altra parte” in un modo che nessun post può replicare. Perché quando quei corpi sono tanti, quando quel silenzio è collettivo, quando quell’arte occupa uno spazio urbano, allora, qualcosa si muove. Nella città, nelle persone che passano, in chi osserva senza sapere ancora bene cosa sta guardando.
È questo che ha capito Claudia Ottone con il Movimento Magus: che l’arte in strada, nel silenzio, con la sola forza della presenza, può fare quello che i discorsi non riescono a fare. Può toccare qualcosa di profondo. Può spostare qualcosa di reale.

Come partecipare
La partecipazione è aperta a tutti; artisti, cittadini, chiunque voglia essere presente e aggiungere la propria voce, o meglio, il proprio silenzio, a questo atto collettivo.
Non serve nulla. Solo esserci.
📅 Data: Sabato 8 Marzo 2026 ⏰ Orario: Ritrovo ore 10:00 · Performance 10:00 – 10:15 📍 Luogo:Piazza Vittorio, Torino 🎟️ Ingresso: Libero e aperto a tutti 🏛️ Organizzazione: Movimento Magus – Movimento Internazionale d’Arte e Consapevolezza · Fondatrice: Claudia Ottone
Contatti
Per informazioni sull’evento, per partecipare come artista o per qualsiasi richiesta:
📞 Claudia Ottone: 349 367 9973 ✉️ Email: claudiaottone.es@gmail.com
“L’arte al giorno d’oggi non può essere soltanto decorazione. L’arte è dialogo. E questo dialogo, oggi, lo portiamo nelle piazze.” — Claudia Ottone, Fondatrice del Movimento Magus
⭕️ Quindici minuti. Una piazza. Un silenzio che parla. Ti aspettiamo l’8 marzo alle 10:00 in Piazza Vittorio, Torino. 💛
L’evento è stato condiviso e divulgato anche sul sito della città di Torino da Torinogiovani e su Torino Oggi.






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