Quando la città diventa spazio espositivo e l’arte torna a incontrare le persone
Figueres è un simbolo. È il luogo in cui l’immaginazione di Salvador Dalí ha preso forma, trasformando il quotidiano in visione e il reale in sogno. Ed è proprio qui, nel cuore dell’Alt Empordà, che nasce Instant Art Figueres, il progetto che trasforma la città catalana in un museo a cielo aperto, riportando l’arte contemporanea e spirituale nello spazio pubblico.

A guidare questa operazione culturale è Claudia Ottone, ideatrice del progetto e anima della Galleria Magus, insieme agli artisti della galleria. L’obiettivo è chiaro: abbattere i confini tradizionali dell’esposizione, superare la soglia delle gallerie e far tornare l’arte a camminare tra le persone.

Figueres, laboratorio naturale dell’arte visionaria
Scegliere Figueres non è un gesto casuale. La città che ospita il celebre Teatro-Museo Dalí è da sempre un crocevia di sperimentazione, un luogo in cui il confine tra realtà e immaginazione è sottile. Qui, Instant Art trova un terreno ideale: un tessuto urbano vivo, attraversato ogni giorno da residenti, visitatori e viaggiatori, in cui l’arte può inserirsi senza mediazioni.
Le opere non vengono collocate in spazi istituzionali o sale dedicate. Appaiono invece lungo le strade, nelle piazze, negli angoli meno prevedibili del centro cittadino e delle zone più frequentate. Luoghi di passaggio, di incontro, di vita quotidiana diventano improvvisamente spazi espositivi, ribaltando il rapporto tradizionale tra opera e pubblico.

Instant Art: l’arte nel qui e ora
Instant Art è un progetto di arte contemporanea e spirituale in realtà aumentata che utilizza la tecnologia come strumento di accesso, non come fine. Le opere sono collocate virtualmente nello spazio urbano e rese visibili attraverso QR Code posizionati in punti strategici della città.
Il meccanismo è semplice e immediato: passeggiando per Figueres, il visitatore inquadra un QR Code con il proprio smartphone e l’opera appare sullo schermo, perfettamente integrata nello spazio reale. Non esiste distanza temporale né preparazione rituale: l’incontro avviene nel presente, nel qui e ora.
In questo modo l’arte diventa esperienza diretta, personale, spesso inattesa. Non chiede attenzione programmata, ma si offre come apparizione, come segnale, come possibilità di dialogo tra l’opera, il luogo e chi guarda.
Qui l’arte esce dalle gallerie
e incontra le persone nella vita quotidiana.
Unita all’ Instant Art è anche disponibile una Google Map interattiva che raccoglie tutte le posizioni dei QR Code, permettendo di seguire l’intero percorso espositivo e di esplorare la città attraverso una nuova chiave di lettura artistica.
Una città che diventa organismo sensibile
Con Instant Art Figueres, la città smette di essere semplice contenitore e diventa parte attiva dell’opera. Ogni intervento dialoga con l’ambiente circostante: l’architettura, la storia del luogo, il flusso delle persone. L’esperienza non è mai identica, perché cambia con l’orario, la luce, il numero di passanti, lo stato d’animo di chi osserva.

È una forma di arte diffusa, fluida, non invasiva ma profondamente presente. Un’arte che attiva lo spazio, trasformando Figueres in un organismo sensibile attraversato da immagini, simboli e vibrazioni.
Gli artisti della Galleria Magus
Il progetto coinvolge un gruppo eterogeneo di artisti legati alla Galleria Magus, ciascuno con una propria ricerca visiva e spirituale, ma uniti dalla volontà di portare l’arte fuori dai contesti protetti e renderla accessibile.
Artisti partecipanti:
- Claudia Ottone
- Selene Pezzali
- Alice Pezzali
- Domenica Burgio
- Elisabetta Scaglia
- Federica Saulli
- Giovanna Adurno
- Ilenia Galiè
- Lucia Cirullo
- Stefania Corini
- Stefania Spadavecchia
Le opere spaziano tra linguaggi contemporanei, simbolismo, ricerca spirituale e visioni interiori, creando un percorso che invita alla riflessione e all’ascolto, più che alla semplice contemplazione estetica.




















































Un progetto in movimento
Instant Art Figueres non è un evento isolato, ma una delle tappe di un progetto itinerante destinato a crescere e trasformarsi. Dopo Figueres, l’esperienza proseguirà in una nuova città, mantenendo lo stesso spirito ma adattandosi a contesti urbani differenti.
Prossima tappa annunciata:
Gli artisti interessati a partecipare alle prossime edizioni possono inviare le proprie opere all’indirizzo:
📩 galleriamagus@gmail.com
Instant Art continua così il suo cammino, città dopo città, portando l’arte dove spesso non arriva: tra le persone, nelle strade, nei gesti quotidiani. Perché ogni luogo può diventare museo, e ogni incontro può trasformarsi in esperienza.




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